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martedì 7 gennaio 2014

Penne rigate con piselli, funghi e carciofi


 
Ingredienti per 6 persone :
500 gr di penne rigate
200 gr piselli surgelati
150 gr funghi a scelta
150 gr di cuori di carciofi
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio EVO
1/2 carota

Preparazione:
Fare il classico soffritto con olio, carota e cipolla tagliati a pezzettini. Inserire i piselli e farli cuocere per 10/15 minuti. Aggiungere i funghi e i carciofi e far cuocere a fuoco lento per circa 15/20 minuti ancora. Far bollire la pasta in acqua salata, scolarla e condirla.

domenica 24 novembre 2013

Farfalle al sugo di polpette



Ingredienti per le polpette:
200 gr. carne macinata
Mollica di pane ( se non avete il pane raffermo potete anche sostituirlo con del pane grattuggiato anche se risulterà meno morbido l'impasto)
1 uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di formaggio pecorino
Prezzemolo tritato
Sale

Ingredienti per il sugo:
Passato di pomodoro
Olio extravergine
Sale
Cipolla

Preparazione
Prima di procede con la preparazione delle polpette bisogna aver bagnato il pane (utilizzare pane duro che avete in casa) e fatto raffreddare.
Prendere un recipiente e mettere la carne macinata, l'uovo, il sale, il prezzemolo e impastare aggiungendo la mollica di pane e il formaggio grattugiato.
Formare delle piccole palline e far friggere le nostre polpette.

Nel frattempo preparare in una pentola il sugo di pomodoro  facendo il soffritto con cipolla e olio extravergine, aggiungere il passato di pomodoro e un pizzico di sale. Far cuocere per circa 20 min. a fuoco lento. Aggiungere le polpette e far cuocere per altri 10/20 min.

Far cuocere la pasta in abbondante acqua e condire.

domenica 3 novembre 2013

Lasagne



PER IL RAGU'
 

Ingredienti (4 Porzioni):
400 gr. carne macinata (manzo/maiale)
Passato di pomodoro
cipolla
carota
sale
pepe

Preparazione:
Fare appassire in olio extravergine il trito di una cipolla e una carota, quando il soffritto è pronto aggiungete la carne.Mescolate bene e fate rosolare. Aggiungete il passato di pomodoro. Mescolate, salate e cuocete per circa due ore a fuoco lento aggiungendo quandoserve un mestolo d’acqua.


La cosa importante per delle buone lasagne e' il ragù. 
Un'altra cosa importante e' una buona besciamella fatta in casa e la pasta. Per motivi di tempo solitamente compro sia l'una che l'altra ma il risultato e' comunque buono.  
Inserire in una teglia da forno uno strato di pasta uno di ragù e uno di besciamella alternando fino all'altezza desiderata. Spolverizzare con abbondante formaggio grattugiato e infornare a forno preriscaldato a 160 gradi per circa 40 minuti. 
A volte aggiungo anche della mozzarella o delle sottilette per renderla ancora più saporita.


domenica 1 settembre 2013

Tagliatelle al ragù








PER LA PASTA:

Ingredienti (4 Porzioni):
400 gr farina (100 gr /porzione)
4 uova (1 uovo/porzione)

Preparazione:
Mescolare la farina e le uova a mano per circa 10/15 minuti. Coprire l’impasto e far riposare qualche minuto.Stendere la pasta con un matterello o utilizzate la macchina per la pasta fino a formare una sfoglia sottile.
Tagliare le tagliatelle a fettine.
Disporre le tagliatelle su un piano asciutto e lasciare asciugare per qualche ora
Consiglio di nonna Giò
Le tagliatelle si possono tagliare anche con una macchina apposita ma secondo la mia esperienza se avete un po’ di pazienza tagliatele a mano, hanno un altro sapore.
PER IL RAGU'
Ingredienti (4 Porzioni):
400 gr. carne macinata (manzo/maiale)
Passato di pomodoro
cipolla
carota
sale
pepe
Preparazione:
Fare appassire in olio extravergine il trito di una cipolla e una carota, quando il soffritto è pronto aggiungete la carne.Mescolate bene e fate rosolare. Aggiungete il passato di pomodoro. Mescolate, salate e cuocete per circa due ore a fuoco lento aggiungendo quando serve un mestolo d’acqua.


Curiosità e Storia (Fonte Wikipedia)
Secondo una leggenda bolognese le tagliatelle sarebbero state inventate nel 1487 dal bolognese mastro Zefirano, cuoco personale di Giovanni II di Bentivoglio: in occasione del matrimonio di Lucrezia Borgia (che passò da Bologna nel viaggio verso Ferrara, per sposare il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este) per preparare la pasta si ispirò ai suoi biondi capelli. In realtà è soltanto una storiella inventata dall'illustratore e umorista bolognese Augusto Majani nel 1931.

« Fate una pasta d'ova e di farina,
E riducete rimenando il tutto
In una sfoglia, ma non troppo fina,
Uguale, soda e, sul taglier pulito,
Fatene tagliatelle larghe un dito.
Che farete bollire allegramente
In molt'acqua salata, avendo cura
Che, come si suol dir, restino al dente;
Poiché se passa il punto di cottura
Diventan pappa molle, porcheria,
Insomma roba da buttarla via.

Dall'altra parte in un tegame basso,
Mettete alcune fette di prosciutto
Tagliato a dadi, misto, magro e grasso;
Indi col burro rosolate il tutto.
Scolate la minestra e poi conditela
Con questo intinto e forma, indi servitela.
Questa minestra che onora Bologna
Detta la Grassa non inutilmente
Carezza l'uomo dove gli bisogna,
Dà forza ai muscoli ed alla mente
Fa prender tutto con filosofia
Piace, nutre, consola e così sia. »

Durante il ventennio fascista lo scrittore Filippo Tommaso Marinetti, come atto paradossale di provocazione, propose l'abolizione delle tagliatelle e dei maccheroni perché considerati cibi "antivirili" ed "antiguerrieri"

 

venerdì 24 maggio 2013

Gnocchi di borragine (vurranii)


Seguite la ricetta dei  classici gnocchi di patate con la seguente variante:
Aggiungete agli ingredienti una manciata di borragine. Lavare e far bollire la verdura in abbondante acqua calda salata, far raffreddare e aggiungere all'impasto.
Condire con burro e salvia.



Curiosità (Fonte WIKIPEDIA)


La borragine (Borago officinalis, L.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae.

Origine

La pianta è probabilmente originaria dell'Oriente, ed è diffusa in gran parte dell'Europa e nell'America centrale, dove cresce tuttora in forma spontanea fino ai 1000 m s.l.m.[1]. Viene coltivata in tutte le regioni temperate del globo. Il nome deriva dal latino borra (tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie. Altri lo fanno derivare dall'arabo abu araq (= padre del sudore), attraverso il latino medievale borrago, forse per le proprietà sudorifere della pianta.

Descrizione

Pianta erbacea, spesso coltivata come annuale, può raggiungere l'altezza di 80 cm. Ha foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure raccolte a rosetta basale lunghe 10-15 cm e poi di minori dimensioni sullo stelo. I fiori presentano cinque petali, disposti a stella, di colore blu-viola, al centro sono visibili le antere derivanti dall'unione dei 5 stami. I fiori sono sommitali, raccolti in gruppo, penduli in piena fioritura e di breve durata. Hanno lunghi pedicelli. I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni.

Usi alimentari

Le foglie giovani sono variamente impiegate in cucina.

L'uso tradizionale è allo stato cotto delle foglie, che vengono utilizzate in molti piatti regionali per minestroni, ripieni per ravioli e pansoti in Liguria, torte e frittate. Tipico è il consumo in frittelle dei fiori e delle foglie (passate in pastella e poi fritte). La cottura elimina la peluria che copre le foglie. In moderata quantità le foglie giovani sono state usate crude in insalata e sono usati episodicamente in egual modo anche i fiori.

I fiori azzurri sono usati per colorare e guarnire i piatti e per colorare l'aceto; congelati in cubetti possono costituire decorazione per le bevande estive.

L'uso alimentare allo stato crudo in quantità notevoli è precauzionalmente sconsigliato, per la presenza in tale stato, in alcune fasi vitali della pianta, di composti pirrolizidinici, a presunta attività epatotossica.

Altri usi

È emerso un grande interesse commerciale, a livello internazionale, per l'olio estratto dai semi: l'olio gamma 3 linolenico (GLA; 18:3.OMEGA.6), che ha notevolissimi utilizzi, soprattutto nutrizionali, dietetici, medicinali, cosmetici.

Tale fatto ha prodotto un rinnovato forte interesse per la pianta, essendo evidente la facilità di coltivazione industriale della pianta stessa, e per il fatto che l'unica altra sorgente vegetale agevole per tale olio sono i semi di Oenothera biennis, ma con coltivazione più complessa, e con rese inferiori.

Inoltre, i fiori sono molto ricercati e apprezzati dalle api, in quanto hanno un alto quantitativo di nettare disponibile.

mercoledì 22 maggio 2013

Gnocchi di patate




Ingredienti:
1 kg di patate
300 g di farina
1 uovo
1 pizzico di sale

Preparazione:
Far bollire le patate con tutta la buccia in abbondante acqua bollente.
Quando saranno cotte, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate e mettetele su un piano di lavoro ben infarinato.
Aggiungete un pizzico di sale e  la farina e,  iniziate ad amalgamare il tutto e aggiungete un uovo. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto senza grumi e compatto.
A questo punto iniziate a stendere dei salsicciotti dello spessore di circa 2 centimetri e tagliateli in piccoli pezzetti, riponendoli man mano in un ripiano ben infarinato e soprattutto ben distanziati per evitare che si attacchino tra di loro.
Se si desidera si può applicare agli gnocchi una piccola rigatura con la forchetta, facendo attenzione a non premere troppo per evitare di schiacciarli.
Lasciate riposare e bollite in abbondante acqua salata. Scolarli appena vengono a galla (circa 2 minuti)
Condite a piacere.